domenica 27 aprile 2008

come

come il cielo di Roma
come il tramonto pantesco
come il largo respiro del mare
come l’incessante scorrere di un fiume
come i mille colori di una natura prepotente
come il volo libero di un gabbiano
come il riflesso della luna su onde incantate
come l’assordante silenzio di un’alba
come i tetti solitari di una città addormentata
come due ombre girovaghe su un ponte infinito
come l’aria fresca di una notte di primavera
come un faro che squarcia il buio


27 aprile 2008

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