domenica 18 dicembre 2011

...nel mio piccolo

trascrivo di seguito la mail inviata il 14/12 alla Direzione Centrale Comunicazioni Esterne e alle Politiche Sociali e Rapporti con le Associazioni di Trenitalia e appena inoltrata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministero dell'Economia e delle Finanze e al CIPE.

Stiamo a vedere se qualcuno si prende la briga di rispondermi...

Ah, sul sito Trenitalia si sbandiera questo:

Missione e strategie
Siamo la più grande azienda del Paese. Ogni giorno oltre 80mila ferrovieri contribuiscono a far viaggiare più di 8mila treni e a gestire una rete di 16.701 chilometri su cui viaggiano ogni anno circa 600 milioni di viaggiatori e 50 milioni di tonnellate di merci. Con il nuovo sistema Alta Velocità FS si sono accorciate le distanze ed è stato dato un forte impulso alla crescita del Paese

La missione 
Con i nostri servizi e gli interventi di potenziamento della rete contribuiamo allo sviluppo di un grande progetto di mobilità e di logistica per il Paese e alla sua crescita economica, sociale e culturale.

L’innovazione tecnologica e la sicurezza sono il nostro punto di forza, due eccellenze attestate da riconoscimenti a livello internazionale. Alla base del nostro lavoro c’è attenzione alla qualità della vita dei clienti e dei lavoratori, orientamento a una progettualità rivolta al futuro e rispetto per l’ambiente.

Il treno è il mezzo di trasporto meno inquinante in assoluto e, per questo, è il miglior amico del territorio e del clima.


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Gentili Signori,

scrivo anche a voi nella speranza di avere qualche ragguaglio sull'involuzione (evoluzione per alcuni) che riguarda i trasporti ferroviari tra Nord e Sud del nostro Paese.

Mi rivolgo a voi perché secondo Moretti (intervista sotto citata) "La verità è che si continua in maniera strumentale, a fare confusione sul ruolo e sui compiti di Trenitalia. Ci sono treni di mercato che gestiamo in piena autonomia e nel rispetto di tutti quegli obblighi di legge che competono ad una società di diritto privato. Poi ci sono i "servizi universali". Sono servizi che costano più di quanto incassano: è lo Stato che li garantisce, decidendone numero e caratteristiche, e integrando la differenza con propri corrispettivi".

Sotto trovate la mail recentemente inviata alla Direzione Centrale Comunicazioni Esterne e alle Politiche Sociali e Rapporti con le Associazioni di Trenitalia.

Mi piacerebbe conoscere anche la posizione dei vostri Ministeri, dal momento che l'ing. Moretti demanda a voi (per non dire scarica) le responsabilità degli investimenti che garantiscano il servizio minimo ai cittadini.

Ringrazio per l'attenzione e porgo i miei migliori saluti

---------- Forwarded message ----------
From:
Date: 2011/12/14
Subject: Dati passeggeri treni notturni verso il Sud
To:

Gentili Signori,Vi scrivo in riferimento alle dichiarazioni dell'Ing. Moretti nell'intervista pubblicata su http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/12/07/news/l_ad_moretti_aboliti_i_treni_notturni_decisione_dettata_dai_voli_low_cost-26209281/

Vorrei vedere i numeri a supporto di queste affermazioni: ""Parliamo di treni che in Italia, come in tutto il resto d'Europa, sono stati soppiantati dai voli low cost. E in pochi anni hanno visto più che dimezzare il numero di viaggiatori e i relativi ricavi da tariffe. Ma l'offerta è stata sostanzialmente confermata grazie alla creazione dell'hub di Bologna, che diventerà il capolinea di questi treni la cui percorrenza sarà esclusivamente notturna e i cui orari saranno integrati con altri servizi diurni. Che potranno essere le Frecce o altri treni, anche regionali, a seconda della tratta da coprire tra Bologna e i capoluoghi del Nord". "

Sono una leccese trapiantata a Milano da 20 anni, molto amareggiata dalla piega che stanno prendendo le cose in questo Paese, trasporti compresi. Il redesign (per essere eleganti) delle comunicazioni tra Nord e Sud fa ripiombare l'Italia indietro di decenni.

Non mi si deve spiegare che "business is business" ma ho forti dubbi sulle affermazioni del vostro AD sopra riportate: solitamente nei periodi di picco (tipo Natale) i treni notturni venivano aggiunti (treni speciali) e non sottratti.
Non mi si racconti che i low cost soppiantano i treni perché gli aeroporti del Sud non sono collegati alle città come lo sono nel Nord, a meno che i clienti che ha in mente il vostro AD non siano gli stessi che riempiono i ristoranti d'Italia, come crede Berlusconi. Oltretutto in quanto a capienza e capillarità non credo che i mezzi siano paragonabili...

Io parlo per esperienza diretta, ne ho scritto recentemente qui http://animanomade.blogspot.com/2011/12/trenitaglia-salvano-litalia-si-salvi.html - (ho letto il vostro comunicato stampa allegato, ma mi piacerebbe avere maggiori delucidazioni sul dimezzamento dei passeggeri nei treni in questione).


in attesa di un cortese riscontro,
cordiali saluti

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