mercoledì 25 gennaio 2012

la moderna schiavitù

ricorre questa riflessione sempre più spesso
non cerco di scacciarla dalla testa, anzi la analizzo come posso
siamo i lavoratori della conoscenza
siamo moderni schiavi
legati a catene invisibili che chiamiamo smartphone
ma di smart abbiamo ben poco
la vita non può ridursi a questo, mi dico
dev'esserci dell'altro
lo squilibrio è troppo forte per essere tollerato
tra vita privata e lavoro, intendo

lo chiamiamo progresso, tecnologia, democrazia
ma io vedo solo piccoli uomini spaventati
allontanati dalla propria natura e dalla Natura
inghiottiti nel vortice della produttività
impegnati a produrre ulcere e stress in quantità industriali
che nessun mercato è in grado di assorbire

siamo andati troppo in là, questo credo
questa non è la vita che sognavo
tutto questo arrancare, annaspare, boccheggiare
no, la vita non può ridursi a questo

non parliamo poi degli operai
di quelli che restano, e resistono per non scomparire
ma vengono risucchiati dalle logiche del mercato globale...
dalla competitività a braghe calate

ieri sera ho visto una pubblicità che mi ha fatto imbestialire
un insulto all'Italia e alla dignità di tanta gente che lavora

è questa, ascoltandola all'inizio pensavo fosse di qualche Ministero
per lo sviluppo economico o che so io
poi ho intuito, e sono rimasta di stucco
complimenti ai creativi, peccato che sia fatta per il cliente sbagliato
e assomigli a un lavaggio di coscienza inaccettabile

http://www.fiat.it/cgi-bin/pbrand.dll/FIAT_ITALIA/home.jsp




1 commento:

  1. Non era questa la vita che sognavamo, infatti... Sono riusciti a farci barattare la parte migliore di noi con nuove, modernissime, perline colorate. Dotate pure di touchscreen e fotocamera integrata. Bellissime, ma irrimediabilmente fasulle.
    In cambio, hanno preteso tanto. Anche di negare i nostri diritti. Al riposo, alla salute, alla felicità. E ci hanno offerto in sostituzione ottimi surrogati: bisogni pret-a-porter.

    "Sono un pubblicitario: ebbene sì, inquino l'universo. Io sono quello che vi vende tutta quella merda. Quello che vi fa sognare cose che non avrete mai... Io vi drogo di novità, e il vantaggio della novità è che non resta mai nuova. C'è sempre una novità più nuova che fa invecchiare la precedente. Farvi sbavare è la mia missione. Nel mio mestiere nessuno desidera la vostra felicità, perché la gente felice non consuma." [F. Beigbeder, citato in "Prepariamoci", di Luca Mercalli]

    Buoni sogni, e buona vita. Vera.
    Claudio

    RispondiElimina