lunedì 13 febbraio 2012

Gli altri siamo noi

Nessun uomo è un'isola, intero per se stesso. Ogni uomo è un pezzo del continente, una parte della terra. Se una zolla viene portata dall'onda del mare, l'Europa ne è diminuita, come se un promontorio fosse stato al suo posto, o una magione amica, o la tua stessa casa. Ogni morte di uomo mi diminuisce perché io partecipo dell'umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: essa suona per te.
(John Donne)

poveri coloro che si ritengono al riparo dalle altrui disgrazie

il pensiero va alle vittime di terremoti e disastri vicini e lontani, a quelli che partono per una crociera e si inabissano nell'oscurità, alle vittime di guerra e a chi resta, a quelli che perdono il lavoro, a quelli che un lavoro nemmeno ce l'hanno, agli umiliati e offesi che popolano le nostre moderne metropoli, i cui sguardi nemmeno sopportiamo, ai malati di malattie conosciute e non, che tanto pensiamo non ci toccano e mai ci toccheranno, alle nostre case riscaldate d'inverno e rinfrescate d'estate, alle nostre tante inutili sicurezze, che tanto prima o poi qualcosa interviene a demolirle


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